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LSU

Chi sono i Lavoratori Socialmente Utili (LSU)
Il bacino regionale dei lavoratori socialmente utili è costituito da particolari categorie di soggetti impegnati in lavori di pubblica utilità, in base a quanto previsto dai Dlgs 468/1997 e Dlgs 81/2000.
Si tratta pertanto di un bacino "chiuso" in entrata e non suscettibile di allargamenti, in quanto costituito dai lavoratori in possesso dei requisiti previsti a suo tempo dai citati decreti legislativi.
Al contrario sono previste iniziative per favorire lo svuotamento del bacino, attraverso ad esempio incentivi volti a favorire l'assunzione dei lavoratori socialmente utili.

Variazione di competenza in materia di LSU

Si informano gli enti in indirizzo che a partire dal corrente anno la Direzione Regionale Lavoro, ha assunto direttamente le competenze in materia di LSU precedentemente svolte dall'Agenzia Lazio Lavoro.

Pertanto, tutta la corrispondenza non dovrà più essere trasmessa all'Agenzia ma alla Direzione Regionale Lavoro, Area Attuazione Interventi Politiche del Lavoro, REGIONE LAZIO - Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 - 00145 ROMA.

Si indicano di seguito i referenti ed i relativi recapiti:

Dirigente dell'Area Brunello Capriolo, tel 0651683540 - mail bcapriolo@regione.lazio.it

Funzionario Caterina Morella, tel 0651683544 - mail cmorella@regione.lazio.it

Funzioni e competenze dell'Agenzia Regionale Lazio Lavoro
Prosecuzione del sostegno
La Regione Lazio è impegnata nell'assicurare la prosecuzione del sostegno per il pagamento degli assegni di utilizzo in favore dei lavoratori socialmente utili. In tale ambito si collocano, oltre alle istruttorie relative alle istanze di proroga semestrale, le sospensioni, il nulla osta per i trasferimenti tra enti utilizzatori (vedi scheda trasferimenti), l'assistenza agli enti utilizzatori riguardo la normativa concernente le condizioni di utilizzo dei lavoratori socialmente utili, nonché la gestione di specifiche iniziative previste dalla Regione Lazio.

Assistenza tecnica nei percorsi di stabilizzazione
La Direzione Regionale svolge attività di consulenza ed assistenza nei confronti degli enti utilizzatori che intendano stabilizzare i lavoratori socialmente utili, sia per quanto riguarda le procedure che l'accesso agli incentivi previsti dalla normativa.
Inoltre, svolge il monitoraggio del bacino dei lavoratori socialmente utili e delle fuoriuscite realizzate a fronte delle misure attivate dalla Regione Lazio.

Agevolazioni per favorire lo svuotamento del bacino LSU
Nei confronti dei datori di lavoro (pubblici e privati), cooperative e loro consorzi, che assumono a tempo indeterminato lavoratori socialmente utili, sono previsti incentivi regionali e nazionali.

Incentivi regionali per i datori di lavoro che assumono
L'incentivo regionale, in riferimento al Programma Operativo di cui alla DGR 410 del 12/06/2007, ammonta ad un massimo di € 20.000 per ciascun lavoratore assunto a tempo indeterminato con orario settimanale pari o superiore alle 30 ore, proporzionalmente ridotto in caso di assunzione a tempo parziale inferiore alle 30 ore.
L'incentivo è erogato dalla Regione Lazio in un'unica soluzione, a condizione che i lavoratori facciano parte del bacino regionale LSU all'atto dell'assunzione e non abbiano percepito direttamente l'incentivo per la fuoriuscita volontaria.
Per fruire di tale incentivo occorre presentare istanza alla Direzione Regionale, allegando alla domanda la copia del contratto individuale di lavoro e la documentazione dell'ente utilizzatore di provenienza, attestante l'appartenenza al bacino regionale.

Incentivi regionali per i lavoratori (fuoriuscita volontaria)
Nei confronti dei lavoratori socialmente utili sono inoltre previsti incentivi, di importo pari a € 20.000, in caso di dimissioni volontarie. I requisiti per poterne fruire sono l'appartenenza al bacino regionale alla data della presentazione della domanda (vedi allegato dimissioni volontarie).

Incentivi nazionali per i datori di lavoro
A fronte delle stabilizzazioni a tempo indeterminato di LSU sono previsti incentivi nazionali, cumulabili con quelli regionali, nei limiti della normativa comunitaria (de minimis).

In base all'art. 7 del Dlgs 81/2000 è previsto un incentivo pari a € 9.296,22 per ciascun LSU assunto a tempo indeterminato con orario settimanale pari o superiore alle 30 ore, proporzionalmente ridotto in caso di assunzione a tempo parziale inferiore alle 30 ore.
Tale beneficio è erogato in tre rate annuali di pari importo, di cui la prima all'atto dell'assunzione, a condizione che:

  • i lavoratori facciano parte del bacino LSU all'atto dell'assunzione;
  • i lavoratori assunti siano stati cancellati dagli elenchi delle attività socialmente utili in cui risultavano impegnati;
  • il datore di lavoro sia in regola con i versamenti contributivi.
Per l'accesso al contributo in questione occorre fare riferimento alle sedi INPS (per i datori di lavoro privati) ed INPDAP (datori pubblici) di competenza.
L'incentivo è cumulabile con i benefici contributivi previsti dalla L. 223/1991 e L. 407/1990, che prevedono rispettivamente a carico del datore una quota di contribuzione ridotta per i primi diciotto mesi, pari a quella per gli apprendisti, e per tre anni una riduzione del 50% dei contributi previdenziali ed assistenziali.

I lavoratori socialmente utili assunti sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti dalle leggi e dai contratti collettivi vigenti per l'applicazione di particolari normative ed istituti.
Per favorire la stabilizzazione dei LSU è inoltre previsto un ulteriore contributo (art. 7 comma 12 del Dlgs 81/2000) volto a favorire l'inserimento e le attività formative ad esso connesse.
L'ammontare massimo di tale contributo corrisponde all'assegno ASU per un periodo di 6 mensilità.

Avvisi
In questo spazio saranno segnalate le novità che interessano le Attività Socialmente Utili (es. progetti, bandi, norme, ecc) ed eventuali avvisi dall'Unità ASU dell'Agenzia verso lavoratori ed enti utilizzatori.


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