Lavoro
La crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro, oltre a costituire il fenomeno che ha caratterizzato gli ultimi decenni sta trasformando anche gli andamenti generali dell'occupazione divenendo la popolazione femminile attore fondamentale per l'assetto futuro occupazionale, sociale ed economico sia a livello nazionale che di quello europeo.
In Italia, seppure dai dati emerge che la forbice occupazionale fra donne e uomini ha subito una riduzione, risultano ancora evidenti forti disparità che si riscontrano soprattutto nella fase di accesso al lavoro, nei percorsi di carriera , nei regimi salariali e nella persistenza di stereotipi nei ruoli maschili e femminili.
Ma il problema non riguarda solo la dimensione quantitativa del lavoro femminile, investe anche quella qualitativa e per il futuro non è più pensabile continuare ad operare una sorta di "sfruttamento" della risorsa femminile . I cambiamenti in atto a livello di modelli familiari, di modelli di vita e le trasformazioni nell'ambito delle reti di sostegno parentale impongono la ricerca e l'adozione di soluzioni innovative in grado di intervenire sia sugli stereotipi dei ruoli maschile e femminile all'interno della famiglia sia sull'organizzazione del lavoro per la valorizzazione delle potenzialità femminili per non mortificarle in ruoli sociali e lavorativi marginali.
La promozione delle pari opportunità nel lavoro diventa così un tema ancora attuale e comporta l'inclusione della dimensione di genere in tutte le fasi operative delle politiche per l'occupazione che significa tener conto delle diversità tra le donne e gli uomini e delle ripercussioni che determinati interventi possono avere sulle donne e sugli uomini.