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Datori di lavoro: adempimenti e sanzioni

Adempimenti e sanzioni per le  aziende soggette all'obbligo di assunzione degli iscritti alle liste della Legge  n. 68/1999

A chi si rivolge
Datori di lavoro pubblici e privati.

Contenuti e procedure per l'invio del Prospetto informativo 2010

Il Ministero del lavoro, con la Nota del 14 dicembre 2010 (prot. n. 13/sefr/032/R.E.) ha fornito gli indirizzi per la gestione di questo adempimento che presenta alcune differenze rispetto al 2009 evidenziate attraverso il decreto interministeriale 2 novembre 2010 (in G.U. del 23 novembre 2010).

Di seguito si forniscono le principali indicazioni normative ed operative.

Chi è tenuto ad inviare il prospetto informativo

Tutti i datori di lavoro sia pubblici che privati che occupano almeno 15 dipendenti costituenti base di computo in una o più sedi dislocate sul territorio nazionale. Il prospetto informativo va inviato va inviato esclusivamente se entro il 31 dicembre 2010 c'è stato un cambiamento nella situazione occupazionale che ha comportato cambiamenti nella base occupazionale tali da modificare l'obbligo di invio del prospetto o il computo della quota di riserva.
Nella Nota del 14 dicembre, il Ministero precisa che l'obbligo di invio del prospetto non sorge:
- Per quei datori di lavoro la cui situazione occupazionale al 31/12/2010 è simile a quella del 31/12/2009;
- In caso di insorgenza dell'obbligo di nuove assunzioni, quando, ai sensi dell'art. 9, comma 1, legge n. 68/1999, scatta l'obbligo di invio della richiesta di assunzione ai CPI entro 60 giorni dal verificarsi della scopertura.

Soggetti abilitati ad inviare il prospetto informativo per le proprie organizzazioni o per altre di cui hanno mandato

Sono abilitati ad accedere ai servizi di invio del Prospetto informativo le seguenti categorie di operatori:
- Datori di lavoro privati, enti economici pubblici, enti della pubblica amministrazione in caso di invio diretto del Prospetto;
- Agenzie per il lavoro autorizzate dal Ministero del lavoro a svolgere attività di intermediazione del lavoro per l'invio del prospetto riguardante il personale dell'Agenzia;.
- Consulenti del lavoro, abilitati ai sensi degli artt. 1, comma 1 e 2, comma 1 della legge n. 12/1979 (requisito è l'iscrizione all'albo dei consulenti)
- Avvocati, procuratori legali, dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali previsti nelle norme citate e con relativa iscrizione al rispettivo albo;
- Servizi istituiti dalle associazioni di categoria delle imprese piccole, artigiane, cooperative;
- Associazioni di categoria dei datori di lavoro;
- Consorzi e gruppi di imprese previsti dall'art. 31 del decreto legislativo n. 276/2003 per l'invio dei prospetti riguardanti le imprese del gruppo o consorziate

Termini e modalità di invio del Prospetto informativo

Il prospetto informativo, unico sull'intero territorio nazionale, va inviato a partire dal 15 gennaio 2011 ed entro il termine del 31 gennaio 2011. In caso di inadempienza è prevista una sanzione di 28,02 € per ogni giorno di ritardo.

L'invio del prospetto deve avvenire esclusivamente per via telematica entro il 31 gennaio 2010 anche se tale giorno, pur essendo sabato, è perentorio e non prorogabile al successivo giorno lavorativo (MLPS risposta ad interpello n, 3146 del 22 dicembre 2005).

L'invio telematico deve essere effettuato utilizzando i servizi informatici messi a disposizione ed ogni altro modello precedente è abrogato. A seguito dell'invio telematico il sistema rilascia una ricevuta che fa fede ai fini di documentare l'adempimento di legge. Infatti, ogni prospetto informativo viene segnato con un codice univoco di identificazione nazionale. L'invio telematico non deve essere seguito da nessun invio cartaceo.

In caso di malfunzionamento dei sistemi informativi, fa fede la comunicazione dei periodi (data, ora e minuti) di malfunzionamento di detti sistemi ed il datore/consulente è tenuto all'invio il primo giorno utile successivo al malfunzionamento.

Si può rettificare o annullare il prospetto informativo inviato a partire dall'identificazione dello stesso con l'utilizzo del codice univoco nazionale rilasciato dal sistema sulla ricevuta. L'annullamento può essere realizzato per qualunque ragione entro la scadenza finale dell'invio del prospetto. La rettifica può essere realizzata entro 5 giorni dall'invio e il documento "Modelli e regole" (in allegato) specifica quali campi possono essere modificati.

Modalità di adempimento per l'invio del prospetto informativo nella Regione Lazio

La Regione Lazio e le Province del Lazio utilizzano per la ricezione del Prospetto informativo telematico il Servizio sussidiario messo a disposizione dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali.

Tale servizio è raggiungibile al seguente indirizzo internet:
https://www.co.lavoro.gov.it/prospettoinformativo/


Per accedere a tale servizio occorre essere accreditati. In caso occorra fare l'accreditamento, questo può essere fatto on line al seguente indirizzo internet:
https://www.co.lavoro.gov.it/prospettoinformativo/AccreditamentoNazionale.aspx


 

 

Altri adempimenti

 

L'azienda soggetta ad obbligo deve procedere alle assunzioni entro sessanta giorni da quando sussiste l'obbligo di assunzione dei lavoratori disabili. I sessanta giorni decorrono dal giorno successivo a quello d'insorgenza dell'obbligo. I datori di lavoro assumono i lavoratori facendone richiesta agli uffici competenti oppure attraverso la stipula di convenzioni.

Obblighi specifici riguardano:
a) la denuncia annuale per le aziende che hanno assunto massaggiatori e massofisioterapisti non vedenti art. 5, L. n. 686/1961);
b) la denuncia per le aziende tenute ad assumere centralinisti non vedenti (art. 5, L. n. 113/1985);
c) la dichiarazione del numero dei lavoratori assunti con procedure diverse dal collocamento obbligatorio, il numero e le generalità dei terapisti della riabilitazione in servizio e quelli non vedenti assunti, prima del 31 dicembre dell'anno precedente da parte dei Centri di riabilitazione (art. 4, comma 4, L. n. 29/1994).

 

Certificazione di ottemperanza

La legge 133/2008 apporta delle modifiche in relazione alle disposizioni sull' "Obbligo di certificazione" contemplato dall'art.17  della L. n. 68/1999.   A tale riguardo, nella nuova formulazione, viene abrogata la norma che imponeva alle imprese pubbliche e private  la presentazione della certificazione di ottemperanza rilasciata dai servizi provinciali ai fini della partecipazione a bandi di gara per appalti pubblici o alla stipulazione di  contratti con pubbliche amministrazioni. Ai fini della partecipazione a gare pubbliche, le imprese sono tenute a  presentare preventivamente una dichiarazione del legale rappresentante che attesti di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.(L.n. 113/2008, art.40, comma 5).

Su questo argomento si segnala che la Regione Lazio, con legge regionale n. 17 del 21 ottobre 2008 "Norme in materia di inserimento al lavoro delle persone con disabilità", al fine di garantire il rispetto della normativa a tutela delle persone disabili,  stabilisce che  "gli uffici della Pubblica Amministrazione con sede nel territorio della Regione Lazio, nell'ambito delle procedure di appalto o di sottoscrizione di rapporti convenzionali o di concessione, sono tenuti a trasmettere, entro trenta giorni dalla ricezione,  all'ufficio territorialmente competente in materia di occupazione dei lavoratori disabili,  copia della dichiarazione del legale rappresentante presentata dalle imprese che attesta il rispetto delle norme in materia di diritto al lavoro dei disabili. I servizi competenti procedono, entro trenta giorni dalla ricezione di tale dichiarazione, all'accertamento delle certificazioni presentate, e ne trasmettono l'esito all'amministrazione interessata.  L'esito positivo dell'accertamento ha validità sei mesi". (Art. 1, L.R. n.17/2008).
Ai fini della promozione di efficaci strategie aziendali ed il riconoscimento di buone prassi di inserimento lavorativo di persone disabili, la legge regionale istituisce, inoltre, il "Bollino di qualità H".   Il Bollino verrà assegnato alle aziende pubbliche e private, tenute al rispetto della l.68/99 che osserveranno specifici  criteri di qualità nell'inserimento lavorativo. I criteri e le modalità per l'attribuzione saranno definiti con deliberazione sulla base  dei seguenti elementi:  numero delle persone da inserire, percentuale di invalidità media, livello di adeguamento del luogo di lavoro, idoneità della mansione lavorativa al tipo di disabilità.

Sanzioni 
I datori di lavoro che non adempiono agli obblighi previsti dalla legge 68/99 sono soggetti a sanzioni.
Tali sanzioni sono contemplate dall'art. 15 della L. n. 68/99 che ne individua le seguenti tipologie:

  • ritardato invio del prospetto informativo:
    sanzione amministrativa fissa di € 578,43, maggiorata di € 28,02 per ogni giorno di ritardo. La maggiorazione va calcolata dal giorno successivo a quello in cui è maturato l'obbligo (31 gennaio di ogni anno).
  • non adeguamento agli obblighi di assunzione per cause imputabili al datore di lavoro entro i termini previsti dalla legge (60 giorni dall'insorgenza dell'obbligo): sanzione amministrativa di € 57,17 per ogni lavoratore non assunto e per ogni giorno lavorativo trascorso.
Il sistema sanzionatorio, di cui all'art. 15 della L. n. 68/1999, prevede pene diverse a seconda del soggetto ritenuto responsabile delle violazioni: aziende private ed enti pubblici economici da un lato, pubbliche amministrazioni dall'altro. In quest'ultimo caso, il comma 3 dello stesso articolo prevede per i responsabili delle amministrazioni pubbliche inadempienti l'applicazione di sanzioni a carattere penale, amministrativo e disciplinari in linea con le norme del pubblico impiego.

Si ritiene che la sanzione deve intendersi applicabile, in via transitoria, anche in caso di inadempienza degli obblighi di assunzione dei soggetti di cui all'art. 18, comma 2, L. n. 68/1999 (orfani, vedove e profughi). Gli introiti delle sanzioni vanno versati al Fondo regionale per l'occupazione dei disabili. Le misura delle sanzioni viene adeguata ogni 5 anni con decreto del Ministro del lavoro (il Ministero del lavoro con  in effetti ha adeguato l'importo delle sanzioni).

L'attività ispettiva, così come l'irrogazione delle sanzioni, è esercitata dalla Direzione Provinciale del Ministero del lavoro, anche su segnalazioni del servizio preposto al collocamento. Il servizio deve pertanto trasmettere alla DPL territorialmente competente gli atti di accertamento delle violazioni. 
Ulteriori sanzioni amministrative sono previste per omissione totale o parziale del contributo relativo all' esonero (art.5, l.68/99) (V.scheda Esclusioni, esoneri e compensazioni)

Principali riferimenti normativi