Inserimento

Tipologia di contratto
Lavoro subordinato 

Definizione
Contratto di lavoro diretto a realizzare, mediante un progetto individuale, l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di alcune categorie di persone socialmente più deboli. 

Imprese che possono stipularlo

  • enti pubblici economici, imprese e loro consorzi;
  • gruppi di imprese;
  • associazioni professionali, socio-culturali, sportive;
  • fondazioni;
  • enti di ricerca, pubblici e privati;
  • organizzazioni e associazioni di categoria.
Per poter stipulare un contratto di inserimento il datore di lavoro deve aver mantenuto in servizio almeno il 60% dei lavoratori il cui contratto si sia concluso nei 18 mesi precedenti con l'esclusione dei seguenti casi:
  • risoluzione da parte del datore di lavoro nel corso a a termine del periodo di prova;
  • risoluzione per giusta causa;
  • risoluzione per dimissioni del lavoratore;
  • non trasformazione per rifiuto del lavoratore;
  • non trasformazione in tempo indeterminato nella misura di 4 unità.
Non sono previsti ad oggi limiti quantitativi rispetto al numero di contratti di inserimento che l'azienda può stipulare.
  
Soggetti cui si rivolge
L'azienda e gli altri enti di cui sopra possono stipulare un contratto di inserimento con:
  • Persone di età compresa tra i 18 e i 29 anni;
  • disoccupati di lunga durata da 29 a 32 anni (*);
  • con più di 50 anni di età, privi di un posto di lavoro;
  • che desiderino riprendere un'attività lavorativa dopo un minimo di 2 anni di disoccupazione;
  • donne di qualsiasi età residenti in una area geografica in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore del 20 per cento di quello maschile o che superi del 10 per cento quello maschile (Inail nota del 6/7/2006: incentivi per l'assunzione di lavoratrici);
  • persone riconosciute affette, ai sensi della normativa vigente, da un grave handicap fisico, mentale o psichico.
Se sono rispettati questi requisiti soggettivi, il contratto di inserimento può essere utilizzato anche per assumere lavoratori comunitari ed extracomunitari.
 
(*) Ai sensi del D.Lgs. n. 297/2002 per "disoccupati di lunga durata" si intendono i soggetti i quali, dopo aver perso un posto di lavoro - anche a seguito di dimissioni - o aver cessato un'attività di lavoro autonomo, sono alla ricerca di nuova occupazione da più di 12 mesi.

Forma e contenuti
Il contratto può avere ad oggetto qualsiasi attività lavorativa e deve essere stipulato in forma scritta; in mancanza di forma scritta il contratto è nullo e il lavoratore si intende assunto a tempo indeterminato.

Esso deve necessariamente contenere:
  • la durata (non inferiore a 9 mesi e non superiore a 18 mesi, elevabili a 36 per soggetti affetti da un  grave handicap; non si computano nel periodo massimo il servizio militare o civile e l'astensione per maternità)
  • la qualificazione cui è preordinato il progetto di inserimento/reinserimento
  • il periodo di prova così come determinato dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicato
  • il livello o la categoria di inquadramento
  • il trattamento di malattia e di infortunio non sul lavoro disciplinato dal ccnl applicato in azienda.
Progetto individuale di inserimento
Elemento principale nonché condizione per l'assunzione con contratto di inserimento, è la definizione, con il consenso del lavoratore, di un progetto individuale di inserimento finalizzato a garantire l'adeguamento delle competenze professionali del lavoratore stesso al contesto lavorativo valorizzandone le professionalità già acquisite (art. 55, c. 1, D.Lgs. n. 276/2003).
 
Il progetto individuale di inserimento deve essere concordato tra lavoratore e datore di lavoro preventivamente alla definizione delle condizioni del contratto di lavoro (ML circ. n. 31/2004, INAIL circ. n. 32/2006).
Nel frattempo, ai sensi dell'accordo interconfederale 11 febbraio 2004, nel progetto devono essere indicati:
  • la qualificazione al conseguimento della quale è preordinato il progetto di inserimento/ reinserimento oggetto del contratto;
  • la durata e le modalità della formazione.
Inoltre, il progetto deve prevedere una formazione teorica non inferiore a 16 ore, ripartita fra l'apprendimento di nozioni di prevenzione antinfortunistica e di disciplina del rapporto di lavoro ed organizzazione aziendale ed accompagnata da congrue fasi di addestramento specifico, impartite anche con modalità di "e-learning", in funzione dell'adeguamento delle capacità professionali del lavoratore. La formazione antinfortunistica dovrà necessariamente essere impartita nella fase iniziale del rapporto.

La formazione eventualmente effettuata durante l'esecuzione del rapporto di lavoro va registrata nel libretto formativo (art. 55, c. 4, D.Lgs. n. 276/2003; D.M. 10 ottobre 2005).
In caso di gravi inadempienze nella realizzazione del progetto individuale di inserimento di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che siano tali da impedire la realizzazione della finalità di cui all'articolo 54, comma 1 del Dlgs 276/03, il datore di lavoro è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di inserimento, maggiorata del 100 per cento. La maggiorazione così stabilita esclude l'applicazione di qualsiasi altra sanzione prevista in caso di omessa contribuzione.
Le più recenti disposizioni non prevedono una formazione teorica ma solo l'eventualità che questa sia erogata. Il contratto formativo per eccellenza diventa quello dell'apprendistato mentre nel caso del contratto di inserimento la formazione è intesa come acquisizione di competenze nel corso dell'attività lavorativa.
 
 
Agevolazioni all'assunzione
Al rapporto di lavoro in esame si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui al decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368.

Si ricorda che il contratto di inserimento sostituirà, esaurito il regime transitorio previsto dall'art. 14 del D. Lgs. N. 251/2004, e successivamente chiarito con Messaggio n. 31319/2004, il contratto di formazione lavoro (Inps circ. n. 41/2006).
In relazione ai contratti di inserimento lavorativo trovano applicazione gli incentivi economici previsti dalla disciplina vigente in materia di contratto di formazione e lavoro,  sempre che sia rispettato il regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione del 5 dicembre 2002 articolo 59, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, come modificato dall'articolo 13 del decreto legislativo ottobre 2004, n. 251).
Il richiamo al Regolamento Comunitario in materia di aiuti di stato all'occupazione è particolarmente rilevante, perché vale a limitare l'applicazione degli sgravi nei soli casi che rispettino il regolamento.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l'interpello n. 82 del 2009 ha fornito chiarimenti in relazione ai benefici economici previsti per il contratto d'inserimento, artt. 54 e 59 del D.lgs. n. 276/2003 rispetto alle agevolazioni contributive di cui all'art. 13 Legge n. 68/1999: la cumulabilità è possibile ma trova un limite nel 100% dei costi salariali per ciascun periodo di occupazione.

Caratteristiche generali delle agevolazioni:
  • a categoria di inquadramento del lavoratore può essere inferiore, per non più di 2 livelli, alla categoria spettante;
  • i lavoratori sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l'applicazione di particolari normative e istituti;
  • la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato deve essere computato nell'anzianità di servizio ai fini degli istituti previsti dalla legge e dal ccnl, con esclusione dell'istituto degli aumenti periodici di anzianità o istituti di  carattere economico.
Danno titolo ai benefici contributivi i soli contratti stipulati con:
  • disoccupati di lunga durata da 29 a 32 anni;
  • lavoratori con più di 50 anni privi di un posto di lavoro;
  • lavoratori che desiderino riprendere un'attività lavorativa e che non abbiano lavorato per almeno 2 anni;
  • persone riconosciute affette, ai sensi della normativa vigente, da un grave handicap fisico, mentale o psichico (l'accertamento della condizione di disabilità è previsto dall'art. 4 della L. 104/92 ed in particolare è accertata dalle commissioni mediche istituite presso le ASL, integrate da un operatore sociale e da un esperto nella casistica specifica e che l'art. 33, finalizzato ad illustrare il sistema delle agevolazioni, introduce la certificazione di situazione di gravità della disabilità).
  • donne residenti un aree geografiche ad elevato tasso di disoccupazione femminile (Inps circ. n. 74/06).
Per la misura dell'agevolazione contributiva spettante occorre far riferimento alle diverse misure già previste, articolate in base al settore di appartenenza del datore di lavoro che assume ed all'ubicazione territoriale.
Di conseguenza, la misura della riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali posti a carico del datore di lavoro risulta determinata nel modo di seguito riportato (v. INPS circ. n. 51/2004; INAIL nota 10 giugno 2005; INPS circ. n. 22/2007).

Datori di lavoro non aventi natura di impresa: 
  • Centro-Nord 25% contribuzione a carico d.l.
  • Mezzogiorno50% contribuzione a carico d.l.
Imprese:
  • Centro-Nord 25% contribuzione a carico d.l.
  • Mezzogiorno contribuzione dovuta in misura pari a quella degli apprendisti  =  10%
Imprese del settore commerciale e turistico con meno di 15 dipendenti:
  • Centro-Nord 40% contribuzione a carico d.l.
  • Mezzogiorno contribuzione dovuta in misura pari a quella degli apprendisti =  10%
Imprese artigiane:
  • Ovunque ubicate contribuzione dovuta in misura pari a quella degli apprendisti =  10%
Nello specifico, il regolamento citato prevede un'agevolazione pari al 50% dell'onere contributivo (60% nei caso dei disabili) nei seguenti casi che attengono all'impresa:
  • quando l'assunzione determina un incremento netto di dipendenti;
  • quando si tratta di occupazione sostitutiva di dipendenti dimessisi volontariamente, pensionati per vecchiaia, riduzione volontaria dell'orario di lavoro o
  • licenziamenti per giusta causa.
Poste queste condizioni, le agevolazioni sono immediatamente concedibili alle seguenti categorie di soggetti svantaggiati:
  • lavoratori extra-comunitari;
  • disoccupati da oltre due anni, che in tale periodo non abbiano seguito alcun corso di formazione;
  • soggetti che vivono da soli con uno o più figli a carico;
  • soggetti con più di 50 anni privi di un posto di lavoro;
  • soggetti privi di un titolo di studio di livello secondario superiore o equivalente;
  • persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti o per 6 degli 8 mesi precedenti in caso di giovani con meno di 25 anni;
  • lavoratori con disabilità grave;
  • donne residenti in un'area geografica compresa fra quelle indicate nel Decreto Ministeriale 13/11/20081
Il Ministero del Lavoro, con Decreto 13/11/2008, individua per l'anno 2008 le aree territoriali  di cui all'art. 54, comma 1, lettera e) del Decreto Legislativo n. 276/03 e successive modifiche, in tutte le regioni e province autonome.
Le aree territoriali di cui all'art. 2 , lettera f) del regolamento (CE) n. 2204/2002 sono identificate per l'anno 2008 nelle Regioni Molise, Campania, Puglia,  Basilicata, Sicilia e Sardegna.

L'Inps con circolare n. 22/2007 avente ad oggetto la Legge 296/2007 (Finanziaria 2007), prevede che la nuova misura della contribuzione per gli apprendisti si applica anche nei casi in cui il contratto di inserimento preveda una contribuzione simile a quella degli apprendisti e quindi si riferisce anche alle assunzioni di cui sopra.
 
Trattamento previdenziale e assicurativo
L'assegno per il nucleo familiare spetta con le modalità e i criteri previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti.
Al contratto di inserimento si applica, in quanto compatibile, la disciplina dei contratti a termine secondo quanto disposto dall'art. 58 del D.Lgs. n. 276/2003. Pertanto la tutela previdenziale di maternità, malattia e tbc è riconosciuta a seconda del settore e della qualifica di appartenenza, coerentemente con le norme generali previste per i lavoratori assunti a tempo determinato (Inps circ. n. 41/2006).

In caso di licenziamento successivo ad un periodo di lavoro svolto con contratto di inserimento l'indennità di disoccupazione spettante al lavoratore sarà calcolata in base ai periodi di attività lavorativa effettivamente prestata in esecuzione del contratto (circ. n. 501 A.G.O. del 5/6/1987). Sono erogabili, quindi, ai lavoratori assunti con contratto di inserimento, fatti salvi i requisiti richiesti, le prestazioni di disoccupazione ordinaria non agricola. I periodi di effettiva attività lavorativa svolta in esecuzione di tali contratti devono essere considerati equiparati, ai fini della maturazione dei requisiti di assicurazione e contribuzione, a periodi coperti da contribuzione contro la disoccupazione involontaria (Inps circ: n. 41/2006).

I lavoratori assunti con contratto di inserimento sono esclusi da trattamenti di indennità di mobilità, in coerenza con la disciplina prevista per il lavoro a termine alla quale il contratto di inserimento si considera assimilato. L'indennità di mobilità potrà essere riconosciuta ai lavoratori il cui contratto di inserimento sia successivamente stato, ed in ogni caso entro l'atto di inizio della procedura di mobilità, trasformato in contratto a tempo indeterminato.
Ai lavoratori edili assunti con contratto di inserimento può essere riconosciuto il diritto ai trattamenti speciali di disoccupazione purché gli stessi siano licenziati per una delle motivazioni stabilite dalle varie leggi e purché facciano valere i requisiti contributivi o lavorativi previsti (Inps circ. n. 41/2006).

I lavoratori assunti con contratto di inserimento possono essere ammessi al beneficio delle integrazioni salariali (ordinaria e dell'edilizia), in coerenza con la disciplina applicata ai lavoratori precedentemente assunti con contratto di formazione e lavoro (vedi circ. n. 71 del 27.3.1986). 

Procedimento
Assunzione
Contestualmente all'assunzione i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici sono tenuti a consegnare ai lavoratori una dichiarazione sottoscritta contenente i dati di registrazione effettuata nel libro matricola, nonchè la comunicazione di cui al decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152 (v. art. 4-bis, comma 2. D.Lgs. n. 181/2000)
I datori di lavoro sono tenuti a dare comunicazione contestuale al servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro:
  • dei dati anagrafici del lavoratore;
  • della data di assunzione;
  • della data di cessazione qualora il rapporto non sia a tempo indeterminato;
  • della tipologia contrattuale;
  • della qualifica professionale;
  • del trattamento economico e normativo.
La comunicazione di assunzione va effettuata entro le 24 ore precedenti la data di inizio del rapporto di lavoro al Centro per l'impiego competente per territorio.
 
A chi rivolgersi
Centro per l'impiego del territorio in cui è ubicata l'azienda 

Riferimenti legislativi
Decreto legislativo 10 settembre 2003, n.276 - Capo II Contratto di inserimento - art. 54 - art. 55 - art. 57 - art. 58 - art. 59. Incentivi economici e normativi Art. 60. 
INPS Circolare n. 51 del 16 marzo 2004
Regolamento Commissione CE del 12 dicembre 2002 n. 2204 - "Applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di stato a favore dell'occupazione".
Ministero del Lavoro Circolare n. 31 del 21 luglio 2004
Decreto Legislativo recante disposizioni modificative e correttive del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 settembre 2004 e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (art. 12).
Inps Circolare n. 18 del 1 febbraio 2005 "D.Lgs 10 Settembre 2003 n.276 e successive modificazioni.
Decreto legislativo 10 settembre 2003, n.276 con le modifiche del Decreto Legislativo del 6 ottobre 2004 n. 251 e della Legge n. 80/2005.
Messaggio INPS 11/10/2005, n. 34105 "Gestione delle denunce DM10 contenenti i codici tipo contribuzione per le donne".
Decreto ministeriale 17 novembre 2005 "Contratto di inserimento - Aree territoriali ove sarà possibile stipulare contratti di inserimento lavorativo per le donne" (G.U. 31 gennaio 2006).
INPS Circolare n. 41 del 13 marzo 2006.
Inps Circolare n. 74 del 19 maggio 2006.
Inail nota del 6/7/2006: incentivi per l'assunzione di lavoratrici.
Estratto dello statuto del Consorzio di bonifica della Provincia di Latina.
Inps Circolare n. 22 del 23/01/2007.
Ministero del Lavoro, decreto 31/07/2007 - identificazione delle aree territoriali svantaggiate. Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26/10/2007.
Ministero del Lavoro, decreto 13/11/2008 - identificazione delle aree territoriali svantaggiate. 
Ministero del Lavoro, interpello n. 82/1999 - cumulabilità delle agevolazioni

Modelli
Modello di contratto
Modello di progetto di inserimenti/reinserimento
Modello di comunicazione di assunzione
Modello per la richiesta di incentivi
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